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martedì 23 febbraio 2016

FERMIAMO IL TAV!

"Pare evidente la contraddizione fra l’annuncio di osservazioni sull’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) e le molteplici dichiarazioni ufficiali provenienti da Ministri e Presidenti di Regioni sull’accantonamento del progetto AV sostituito dall'ottimizzazione/efficientizzazione della linea esistente: se fosse reale la  seconda ipotesi andrebbe tolto il progetto AV Ve-Ts dall’allegato infrastrutture prima di attivare una procedura di Valutazione Ambientale Strategica".


Alla Cortese attenzione

dell’Amministrazione Comunale di Portogruaro

Sindaco Maria Teresa SENATORE

Assessore e Vice Sindaco Ketty FOGLIANI

Assessore Bertilla BRAVO

Assessore Luigi GERONAZZO

Assessore Angelo MORSANUTO

Assessore Luigi TOFFOLO

al Presidente della 1^ Commissione Consiliare
Marisa FURLANIS

al Vice Presidente della 1^ Commissione Consiliare
Claudio FAGOTTO

All’Ufficio Relazioni con il Pubblico


e p.c                           a tutto il Consiglio Comunale
                                   agli organi di pubblica informazione


oggetto: Tav Venezia-Trieste. Richiesta informazioni.

Nel mese di dicembre dello scorso anno (2015) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’annuncio di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sull’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF), con termine ultimo 29 febbraio 2016, per la presentazione delle osservazioni che, come previsto dall’art. 14 del Decreto Legislativo n.152 del 2006 e s.m.i., possono essere presentate da chiunque ne abbia interesse.

Il problema TAV Venezia-Trieste irrompe nel dibattito pubblico a dicembre del 2010, dopo che la società Italferr, per conto della committente RFI, fa pubblicare annunci su alcuni quotidiani relativi al deposito per la procedura VIA dei progetti preliminari e degli studi di impatto ambientale del progetto AV Venezia-Trieste.
Progetto privo di:
  • analisi costi-benefici;
  • piano economico-finanziario;
  • valutazione strategica;
  • valutazione relativa alla quantificazione del traffico passeggeri attuale e di quello potenziale,
  • simulazioni post operam, confrontabili con vedute ante operam dai medesimi punti visuali riguardante gli impatti derivati dalla costruzione dell’infrastruttura.
 Progetto dannoso per i seguenti motivi:
  • scavo di circa 24 km di gallerie nel sottosuolo, in gran parte ignoto, dell’altopiano carsico;
  • devastante impatto ambientale sulla fascia territoriale di gronda lagunare a Venezia, area di elevatissimo valore paesaggistico e ambientale;
  • compromissione di decine e decine di aziende agricole, anche di pregio elevato (vigneti D.O.C. di Lison, Portogruaro, VE);
  • devastazione di zone sottoposte a diversi vincoli ambientali e archeologici fra i quali il Parco Naturale del Fiume Sile e  l’area di Altino,;
  • distruzione di una parte del Bosco-parco di Villa Mocenigo in località Alvisopoli nel Comune di Fossalta di Portogruaro (VE): l’inserimento anche della linea AV/AC, in aggiunta all’autostrada, comporterebbe la morte sicura del bosco e della naturalità locale che vede in esso il suo spunto di maggior pregio.


Inoltre nel solo tratto Aeroporto Marco Polo – Portogruaro il 37,70% del tracciato interferisce con aree vincolate, di cui:

  • il 66,12% sono “aree a rischio idraulico e idrogeologico”
  •  il 14,75% “aree di notevole interesse pubblico”,
  •  l’8,74% aree sottoposte a vincolo monumentale,
  • 5,28% “aree di rispetto dei corsi d’acqua”,
  • 1,46% aree parco,
  • 2,91% “aree di tutela paesaggistica”,
  • 1,09% “zone umide”, 1,46%  aree sottoposte a vincolo forestale
Pare evidente la contraddizione fra l’annuncio di osservazioni sull’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) e le molteplici dichiarazioni ufficiali provenienti da Ministri e Presidenti di Regioni sull’accantonamento del progetto AV sostituito 
dall'ottimizzazione/efficientizzazione della linea esistente: se fosse reale la  seconda ipotesi andrebbe tolto il progetto AV Ve-Ts dall’allegato infrastrutture prima di attivare una procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
Il progetto TAV Ve-Ts è privo di dati oggettivi capaci di dimostrarne l’utilità, e fonti ufficiali dimostrano che non è né necessario (la linea attuale è utilizzata al 50% - dati RFI) né richiesto (dati ufficiali della Regione Veneto dimostrano che il traffico dominante è di tipo pendolare, dalla periferia al centro, e la richiesta dei servizi è di breve percorrenza).
A pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni sulla relazione ambientale, che ha all’interno il progetto TAV Venezia-Trieste del 2010 conosciuto come “TAV litoranea” o “tracciato basso”, ci piacerebbe sapere se l’Amministrazione Comunale di Portogruaro ha ritenuto opportuno intervenire nei confronti del Ministero dell’Ambiente con proprie osservazioni. Chiediamo inoltre se e quando l’Amministrazione Comunale di Portogruaro riterrà opportuno svolgere un incontro pubblico sull’argomento TAV per avviare un confronto di merito e partecipato con la cittadinanza.

Annarosa Falcomer
“Gruppo NO TAV Portogruaro”


Portogruaro, 23 Febbraio 2015


IMPORTANTE!
Pubblichiamo la seguente nota integrativa per tutti coloro che sono interessati a verificare l’esistenza del progetto TAV Venezia-Trieste all’interno della documentazione da utilizzare per le osservazioni sull’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF), con termine ultimo 29 febbraio 2016.

1 -> VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA - ALLEGATO INFRASTRUTTURE 2015 AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
- PAG 61: “la delibera CIPE n. 26/2014 ha definitivamente sancito che l’Allegato Infrastrutture costituisce il quadro programmatico di riferimento per la programmazione comunitaria 2014-2020”

2 -> delibera CIPE n. 26/2014 (delibera n. 26 del 1 agosto 2014) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 3 del 5 gennaio 2015
 - ULTIMA PAGINA: “Invita il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a sottoporre a questo Comitato, compatibilmente con i tempi di elaborazione del 12° allegato infrastrutture, i piani e programmi di intervento settoriale - quali Piano nazionale porti, Piano nazionale aeroporti, Piano della logistica - e i documenti di indirizzo generale per il coordinamento della politica nazionale di settore con le politiche comunitarie, ai fini della verifica della coerenza complessiva dell'impianto programmatico. “

3 ->  12° allegato infrastrutture (DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2014)
 - PAG 6 –
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RISPOSTA DEL COMUNE DI PORTOGRUARO













martedì 28 aprile 2015

QUADRUPLICAMENTO VENEZIA-PORTOGRUARO: TAV O BINARI TRADIZIONALI?

LINEA FERROVIARIA VENEZIA – PORTOGRUARO 
QUADRUPLICAMENTO: TAV O BINARI TRADIZIONALI? 
A seguito dell’incontro pubblico tenutosi nella giornata di domenica 19 aprile, abbiamo ricevuto diverse domande in merito alla proposta di tracciato in affiancamento alla linea ferroviaria storica, presentata nel 2012 dal Commissario Straordinario Bortolo Mainardi. Abbiamo deciso di specificare nuovamente in cosa consiste questo studio di fattibilià – fase di pre-fattibilità. Sperando di fare una informazione oggettiva e gradita, procediamo: 


1) LETTERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO BORTOLO MAINARDI AI SINDACI INTERESSATI DAL TRACCIATO IN AFFIANCAMENTO ALLA LINEA STORICA 
Link: http://www.comune.quartodaltino.ve.it/upload/quartodaltino_ecm8/gestionedocumentale/Prot.57_Lett.SINDACI_13.07.2012_784_2444.pdf 



2) L’ELABORATO GRAFICO DEL TRACCIATO RIPORTA LA DICITURA “VELOCITA’ DI TRACCIATO 250 km/h” 
La velocità di tracciato rispetta la definizione di Alta Velocità fornita dal Parlamento e consiglio Europeo: “La rete ferroviaria ad Alta Velocità comprende: linee specialmente costruite per l’Alta Velocità, attrezzate per velocità generalmente pari o superiori a 250km/h mediante le attuali o nuove tecnologie” 
DECISIONE N°1692/96/CE DEL PARLAMENTO E CONSIGLIO EUROPEO 


3) L'ELABORATO GRAFICO DEL TRACCIATO RIPORTA UN INTERLASSE (DISTANZA FRA I BINARI) DI 4,50 METRI
Link: 
http://www.comune.quartodaltino.ve.it/upload/quartodaltino_ecm8/gestionedocumentale/L34500F26WAIF0001001A_1919.pdf

Nelle linee ad alta velocità infatti l'interasse è compreso fra 4,50 m e 5 m, come confermato anche dalle Ferrovie dello Stato 
Link: http://www.fsitaliane.it/cms-file/allegati/il-gruppo/Linee_AVstoria_traguardi.pdf


4) RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO ALLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI ROCCO GIRLANDA A RUBINATO – MORETTO 
Link: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2014/01/23/leg.17.bol0163.data20140123.com09.pdf 
Il 23 gennaio 2014, il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Rocco Girlanda rispondendo a una interrogazione in Commissione Trasporti posta dalle Parlamentari Moretto e Rubinato afferma che: 


CONCLUSIONI: 
LA PLANIMETRIA DELLO STUDIO DI FATTIBILITA’ – FASE DI PRE-FATTIBILITA’ DELLA PROPOSTA DI TRACCIATO IN AFFIANCAMENTO ALLA LINEA STORICA RAPPRESENTA UNA LINEA PER IL TAV. CIO’ E’ CONFERMATO DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO BORTOLO MAINARDI, DALLE DIRETTIVE DELLA COMUNITA’ EUROPEA, DALLE FERROVIE DELLO STATO E DAL SOTTOSEGRETARIO DI STATO PER LE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI 



LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DI PORTOGRUARO E DELLA LISTA ROSSO-VERDE 

1) DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE 26 GIUGNO 2012 
Link: http://www.comune.portogruaro.ve.it/uploads/Interrogazioni2012/ODG_LineaAV_AC26062012.pdf 


2) DICHIARAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DA PARTE DELL’ASSESSORE IVO SIMONELLA: 
Link: http://lacittafutura.net/blog/2012/06/29/perche-dico-si-a-questa-proposta-di-quadruplicamento-della-linea-ferroviaria-venezia-trieste/ 


CONCLUSIONI: 
IN QUESTI ANNI HANNO CONTINUATO AD AFFERMARE CHE IL TRACCIATO IN AFFIANCAMENTO ALLA LINEA STORICA NON E’ UNA LINEA AD ALTA VELOCITA’, SENZA MAI DIMOSTRARE QUANTO DA LORO SOSTENUTO ED EVITANDO DI RISPONDERE CON MERITO ALLE NOSTRE OSSERVAZIONI CHE PUNTUALMENTE HANNO SEMPRE DIMOSTRATO PERCHE' IL QUADRUPLICAMENTO E’ UNA LINEA FERROVIARIA PER IL TAV.
LA DOCUMENTAZIONE PUBBLICATA DIMOSTRA CHE IL CONSIGLIO E LA GIUNTA COMUNALE DI PORTOGRUARO (ROSSO-VERDI COMPRESI) SONO FAVOREVOLI AL TRACCIATO PER IL TAV IN AFFIANCAMENTO ALLA LINEA STORICA.
CHI DESIDERA DIMOSTRARE IL CONTRARIO E' PREGATO DI FARLO CON DATI E DOCUMENTI ALLA MANO.



"Si inventano la definizione, da Alta Velocità passa a Quadruplicamento...rimane la stessa identica cosa!"
L'ing. Ivan Cicconi interviene sull'Alta Velocità Venezia-Trieste. Incontro organizzato dai Gruppi NoTav Bassa Friulana e No Tav Udine.

mercoledì 22 aprile 2015

INIZIATIVA PUBBLICA: DALLA VAL DI SUSA AL VENETO, VIAGGIO ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLE GRANDI OPERE E LE FORME DI OPPOSIZIONE CITTADINA E ISTITUZIONALE



VIDEO INCONTRO PUBBLICO



NOTA DELLA SINDACA SILVIA CONTE AI PROMOTORI DELL'INIZIATIVA PUBBLICA

All'Associazione Libera e al Comitato NoTAV di Portogruaro

Gentilissimi,

vi ringrazio dell'invito a questa inizititiva di informazione, dialogo e confronto scusandomi purtroppo di non riuscire ad essere presente per il concomitante incontro con il Presidente del Consilgio Matteo Renzi a Mestre.
Affido dunque a queste breve nota il mio saluto e alcuni spunti di riflessione che spero possano essere utili, allegandovi le due delibere del Consiglio Comunale di Quarto d'Altino e una delle lettere da me sottoscritte in qualità di SIndaca al Commissario Mainardi.
Delle numerose inziative e documenti elaborati dall'amministrazione comunale altinate, anche in rete con gli altri sindaci, ne trovate traccia nel sito del Comune nell'apposita sezione "Alta Velocità"http://www.comune.quartodaltino.ve.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=297&idCat=1072&ID=1072.
Ciò che ha ispirato la nostra azione è stata la convizione che, anche solo per iniziare a ragionare sull'ipotesi di una "Grande Opera" come si prefigura la nuova linea TAV Venezia Trieste siano necessarie due cose: trasparenza e partecipazione delle comunità.
Ma la domanda fondamentale è: serve una nuova opera?
Per questo abbiamo chiesto che ci venisse fornita un'analisi della domanda potenziale, analisi costi/benefici e verifica di tutte le alternative possibili, attivando un percorso strutturato di partecipazione sull'esempio del 'debat public' francese.
Molto sinteticamente: dalle informazioni in nostro possesso, eleborate grazie al supporto di Ferrovieanordest ( associaizone di promozione sociale animata da giovani competenti ed appasionati), dato ripreso poi anche da altri esperti,  emerge infatti che la linea storica è sottoutilizzata per il 60% e che interventi mirati di ammodernamento sarebbero sufficienti a dare risposta alla crescita della domanda nei prossimi 30 anni e alla velozizzazione delle linea attuale.
Abbiamo chiesto anche che si intervenisse a migliorare il servizio per i pendolari, su questa tratta Venezia-Portogruaro che Legambiente classifica tra le peggiori d'Italia, impegno che come noto ho assunto in prima persona coinvolgendo anche gli altri sindaci, insieme ai comitati dei Pendolari, con iniziative di protesta e controproposta rispetto all'introduzione di quella modalità di "orario candenzato"  voluta dall'assessore Chisso.
Sono stata perciò molto lieta quando dalla posizione 'la TAV serve' anche il Commissario Mainardi ha convenuto che 'serve per ora un intervento di ammodernamento' (non vorrei che fosse stata questa sua posizione a costargli il ruolo...).
Da notare che la Slovenia ha dichiarato di non essere interessata alla nuova linea Alta Velocità.
La preoccupazione che le Grandi Opere italiane siano strumenti più a servizio della corruzione che del bene comune è forte, basti pensare che in Italia il costo al km di una ferrovia è di 34milioni di euro, mentre in Francia e Spagna è meno di un terzo.
Ma continuo a credere che se fosse dimostrato in maniera trasparente che una certa opera serve per lo svilupoo sostenibile per il futuro dei nostri figli e figlie, allora debbano essere fatte.
La condizione è appunto che il percorso di decisione avvenga secondo quanto indicato, attraverso  il 'debat public', con commissione esterna, verifica dei proponenti, analisi costi/benefici e alternative, linguaggio comprensibile ai non esperti, risposta puntuale e motivata alle osservazioni
Percorso peraltro previsto dalla Convenzione di Aarus europea e che -se eletta consigliere regionale- mi impegnerò ad inserire nelle norme regionali.
Nei giorni scorsi abbiamo intitolato il nostro Centro Culturale a Tina Merlin, giornalista del Vajont. A persone come Lei vorrei che tutti ci ispirassimo nel nostro impegno civile.
Con i più cordiali saluti anche al collega sindaco di Val di Susa
Silvia Conte
Sindaca di Quarto d'Altino


CAMBIO LOCATION INIZIATIVA 19 APRILE: COMUNICATO PUBBLICO



ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PORTOGRUARO

“Gli impianti sportivi comunali, compresi quelli eventualmente acquisiti in uso da terzi e le attrezzature in dotazione agli stessi, sono destinati, ad uso pubblico rivolto a soddisfare gli interessi generali della collettività ….”
“Sono utenti degli impianti sportivi comunali i singoli cittadini, le scuole, le società ed associazioni sportive, le Federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva e tutte le associazioni che perseguono finalità di diffusione della pratica sportiva e dello sport ovvero altre finalità di carattere educativo, ricreativo e sociale nell’ambito dello sport e del tempo libero.”

A cinque giorni dall’iniziativa prevista per domenica 19 aprile a Giussago, alla quale pubblicamente tutti (cittadinanza, amministrazione e candidati sindaci) sono stati invitati attraverso mail, social network, siti web, blog e locandine affisse in tutto il territorio comunale, abbiamo ricevuto da parte dell’Amministrazione Comunale un sollecito a formalizzare la richiesta relativa alla concessione di utilizzo dello spazio individuato; lo spazio, a quattro giorni dall’iniziativa, telefonicamente non ci è stato comunque concesso per motivazioni che esulano dalla tempistica della richiesta, alla quale a oggi 17 aprile ore 13:00 non abbiamo ancora ottenuto risposta scritta.
La concessione degli spazi sportivi è prevista dal “Regolamento per la gestione e l’utilizzo di palestre e impianti sportivi comunali”, di cui fanno parte alcuni articoli sopra citati.
E’ evidente una chiara volontà diretta a negarci l’utilizzo degli impianti sportivi di Giussago e riteniamo tale decisione l’ennesima occasione sprecata dall’Amministrazione Comunale di Portogruaro per costruire informazione e coinvolgimento cittadino sul tema mai così attuale delle Grandi Opere.
In questi anni troppo spesso abbiamo sopperito alla carenza informativa dell’Amministrazione Comunale approcciando l’argomento delle Grandi Opere con oggettività ed avvalendoci della competenza di esperti sopra le parti, ma i nostri inviti di partecipazione e confronto, rivolti in primis al Sindaco di Portogruaro, non hanno mai avuto riscontri positivi.
Conosciamo bene le nostre colpe: colpevoli di praticare con convinzione la cittadinanza attiva, sviluppare discussioni entrando nel merito dell’argomento, esporci pubblicamente a testa alta, praticare quella democrazia che non garba a tutti, informare anche laddove risulta scomodo e coinvolgendo chi potrebbe dar fastidio dimostrando come stanno realmente le cose.
Le proposte di spazi alternativi avanzate dall’Amministrazione Comunale non ci trovano concordi: la nostra informazione non è sottoposta o condizionata dai permessi concessi o negati da qualcuno, e di ciò oggi ne diamo ampia dimostrazione.

Portogruaro, 17 aprile 2015
Associazione “LIBERA” presidio G.Siani Portogruaro
Gruppo “NO TAV” Portogruaro



Lettera chiarimenti su iniziativa 19/4/2015


Al Comitato No Tav Portogruaro
Al Presidio Libera Giancarlo Siani di Portogruaro

Ritengo necessario, in aggiunta alla risposta che verrà fornita dagli uffici comunali, chiarire se possibile, la questione verificatesi in merito alla concessione della struttura sportiva di Giussago.
Innanzitutto voglio evidenziare che la richiesta di utilizzo di spazi pubblici, di strutture comunali, di suolo pubblico ecc, va sempre formalizzata con una richiesta.
Una procedura molto semplice, che viene richiesta a tutti senza distinzione alcuna - associazioni o cittadini o partiti – cui tutti sono tenuti in uguale misura ad attenersi anche ai fini della relative e conseguenti responsabilità.
In realtà è previsto anche un termine entro il quale deve essere avanzata la richiesta e ciò per permettere agli uffici di fare le verifiche del caso. Sono gli uffici comunque che valutano le richieste, verificano le compatibilità concessorie, forniscono o meno la concessione.
Sarebbe buona prassi ottenere la relativa concessione prima di pubblicizzare l'iniziativa che si intende organizzare. Ciò per varie motivazioni, tra cui possibili impedimenti tecnici, regolamentari, normativi o di sicurezza.
In realtà, per l'iniziativa organizzata da Libera e dal Gruppo No Tav per il 19/4, è avvenuto esattamente il contrario. La pubblicizzazione dell'iniziativa è avvenuta ben prima di aver presentato la richiesta. Richiesta che, per altro, è stata formalizzata su mio suggerimento, per le motivazioni che esplicherò di seguito.
Nonostante i tempi molto stretti e l'impossibilità di autorizzare l'utilizzo della struttura sportiva richiesta per usi diversi da quelli destinati, la sottoscritta, per favorire comunque lo svolgimento dell'iniziativa pubblica, attraverso diversi e lunghi contatti telefonici con gli organizzatori, ha proposto agli stessi di utilizzare, nello stesso territorio, la sala della struttura POLINS, sala adibita a conferenze pubbliche, oppure la sala Caminetto della Villa Comunale, anch'essa notoriamente e normalmente utilizzata per incontri pubblici. Il primo luogo suggerito è molto vicino a quello della struttura sportiva, facilmente raggiungibile anche in relazione alla comunicazione ed alla avvenuta pubblicizzazione dell'evento.
Non conosco quali siano i motivi che rendono indispensabile solo e unicamente - per un incontro pubblico - utilizzare una struttura sportiva e non luoghi e sedi più propriamente adibiti a tale scopo, ma assicuro di aver fatto tutto quanto possibile per chiarire la situazione, dare la massima disponibilità, anche personale, per risolvere il problema e permettere lo svolgimento dell'iniziativa.
Spiace che di questa disponibilità, di questi contatti e di questa fattiva e convinta dimostrazione di collaborazione non si sia tenuto conto ed anzi si sia sviluppata una polemica che ritengo non corretta anche a livello personale. Avrei potuto lasciare solo a chi ne ha la competenza - gli uffici- rispondere in termini tecnico-amministrativi ufficiali.
Per i rapporti che ho con le associazioni in genere e per doverosa precisazione ho voluto inviarvi questa mia, sperando che la stessa venga oggettivamente considerata come una volontà di confronto e di spirito collaborativo.

Irina Drigo


giovedì 16 ottobre 2014

MANIFESTAZIONE “IN DIFESA DELL’OSPEDALE E DEI SERVIZI SOCIO SANITARI DEL TERRITORIO”



MANIFESTAZIONE
“IN DIFESA DELL’OSPEDALE E DEI SERVIZI SOCIO SANITARI DEL TERRITORIO”
Risposta all’invito del Consiglio Comunale di Portogruaro 


Lo tsunami giudiziario su Mose e Expo 2015, le relative «cupole degli appalti» emerse dalle indagini giudiziarie sono l’ennesima dimostrazione che le “grandi opere” sono un vero nascondiglio d’affari per loschi personaggi che nulla hanno a che fare con il bene del paese.
La proposta di costruzione di “grandi opere” come l’Alta Velocità Venezia-Trieste, oppure di mega inceneritori per la produzione di energia elettrica, dell’autostrada Orte-Mestre o dell’Ospedale “unico” nel Veneto Orientale e la loro realizzazione attraverso strumenti ed organi legislativi creati ad hoc come il project financing, i commissari straordinari, l’affidamento in concessione, servono ad alimentare e tenere in piedi un sistema perverso all’interno della quale lobby politico-affaristiche, mafie e numerosi partiti di entrambi gli schieramenti hanno sguazzato liberamente a propria esclusiva convenienza intascando miliardi di euro di denaro pubblico, devastando interi territori e riducendo in briciole la democrazia di questo Paese, verità che da tempo gruppi No Tav, movimenti in difesa dei beni comuni, associazioni ambientaliste, comitati popolari e cittadini informati denunciano attraverso iniziative.
Lo smantellamento dei servizi pubblici è sempre intollerabile, poco importa che questo avvenga nel settore dei trasporti, nella sanità, nell’istruzione o cultura.  Noi li difendiamo perché sono essenziali per il benessere generale del cittadino.
Alla manifestazione in difesa dei servizi socio sanitari del territorio, promossa dal Consiglio Comunale di Portogruaro per domenica 19 ottobre, saremo presenti con una nostra rappresentanza.
Poniamo, però, dei distinguo tra i nostri contenuti e i loro, tra la nostra visione dei contenuti e la loro miopia.
Il Consiglio Comunale critica il project financing applicato all’ospedale unico[1] ma che tace quando questo viene applicato alla costruzione dell’Alta Velocità, oppure afferma che incanalare la discussione solo sulla scelta della sede ospedaliera non corrisponde al concetto di responsabilità pubblica[2] ma si rifiutata di promuovere un dibattito di merito sull’Alta Velocità spostando l’attenzione solamente sulla posizione di un futuro tracciato.
Si svolgono i Consigli Comunali in piazza anche con interventi esterni dichiarando che “Il significato della seduta aperta è quello di lavorare tutti insieme per la Città, per il suo ruolo, per la Comunità…”[3] ma gli stessi Consiglieri e Amministratori si rifiutano di invitare a parlare di Tav l’ing. Ivan Cicconi, uno tra i migliori esperti di appalti pubblici e infrastrutture che abbiamo in Italia.
Comportarsi in modo diverso nei confronti di situazioni in cui invece bisognerebbe comportarsi equamente, fa emergere molti interrogativi.
Noi domenica manifesteremo per la difesa dei servizi socio sanitari e dei servizi pubblici minacciati dal project financing, dai commissari straordinari, dalle scelte imposte da un sistema di “grandi opere” inutili e dannose che favorisce solamente il businnes economico tra lobby affaristiche e certi politici.
Noi domenica, saremo a manifestare perché i servizi pubblici necessari ai cittadini li difendiamo tutti e sempre!









[1] http://www.comune.portogruaro.ve.it/uploads/Interrogazioni2014/OrdineDelGiorno0026512_14.pdf
[3] http://www.comune.portogruaro.ve.it/news/1435/3811/I-CAPIGRUPPO-CONSIGLIARI-ALL-UNANIMITa-DICONO-SI-ALLA-SEDUTA-SULLA-SANITa-APERTA

16novembre2014
GRUPPO NO TAV PORTOGRUARO